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Non è necessario essere un esperto di parassiti per sapere che gli insetti sono attratti dalla luce. Basti pensare a quante volte avete visto falene e altri insetti volare selvaggiamente al buio dentro o intorno alle lampade.
Ma avete mai pensato che una migliore comprensione dell'attrazione naturale della luce può anche aiutare a sviluppare, ad esempio, trappole per mosche più efficaci e quindi una difesa più efficiente dalle mosche?
La ricerca su questo tema è di importanza cruciale per l'industria alimentare, come la produzione o la vendita al dettaglio di alimenti, in quanto aiuta a prevenire l'insorgere di malattie trasmesse dalle mosche. Basti pensare all'infezione da salmonella.
Un team di scienziati del centro di ricerca globale di Rentokil ha studiato come la luce influisce sull'attrattiva biologica di una trappola per mosche. Le aziende che devono affrontare il rischio di contaminazione dei loro prodotti o l'alta qualità dei loro locali hanno bisogno di soluzioni nuove e innovative per prevenire le infestazioni di mosche.
Il progetto di ricerca interno ha rivelato che la luce dei LED è un'attrattiva molto più forte rispetto alle fonti luminose convenzionali.
Quando la tecnologia LED viene combinata con la tecnologia di una moderna trappola per mosche, è possibile controllare un numero di mosche di gran lunga superiore a quello ottenibile con le trappole tradizionali. È stata questa consapevolezza che ha permesso a Rentokil di sviluppare la nuova trappola per mosche Lumnia LED, che utilizza lampade LED altamente innovative e prodotte appositamente al posto dei tubi UV.
Da diversi anni siamo convinti che l'illuminazione a LED sia il modo più intelligente ed efficiente di illuminare le nostre case. Tuttavia, sembra che questa sorgente luminosa sia anche molto attraente per le mosche.
Il motivo per cui la luce LED è particolarmente attraente per speciali insetti volanti è il modo in cui viene emessa la luce. I LED producono fasci di luce ad alta intensità di raggi UV-A che penetrano maggiormente nell'ambiente rispetto alle luci ai fosfori tradizionali. Le mosche domestiche, invece, sono particolarmente attratte dai raggi UV-A, poiché i loro occhi sono particolarmente sensibili a questa lunghezza d'onda.
Per alcuni insetti, una fonte luminosa può essere vista come una sorta di faro. In caso di dubbio, questi insetti si dirigono istintivamente verso fonti luminose generalmente più alte rispetto all'ambiente pericoloso in cui si trovano. Per alcuni insetti, invece, la luce è un segno familiare di sicurezza, simile alle bolle d'aria che indicano alle altre creature la strada verso la superficie dell'acqua.
Un'altra teoria comune per l'attrazione della luce è che gli insetti la utilizzino come aiuto alla navigazione.
Un insetto che vola verso nord, ad esempio, può valutare la sua direzione avendo alla sua destra una fonte di luce naturale come il sole o la luna. Questo metodo funziona a condizione che la fonte di luce sia costante e a una distanza sufficiente.
La differenza tra gli insetti che sono attratti dalla luce e quelli che non lo sono è un fenomeno noto come fototassi.
Alcuni insetti, come gli scarafaggi, hanno una fototassi negativa, il che significa che sono spaventati dalla luce. Le falene, le mosche e molti altri insetti volanti, invece, hanno una fototassi positiva e sono attratti dalla luce.
Nella comunità scientifica si discute sul perché un insetto fototattico positivo come la mosca ronzi continuamente intorno a una fonte di luce artificiale, anche quando è disponibile la luce naturale. Alcuni ricercatori ipotizzano che l'insetto non sia attratto dalla luce in sé, ma dall'oscurità intorno alla luce.
Altri sostengono che gli occhi dell'insetto, che spesso sono occhi composti, hanno difficoltà a passare dalla luce al buio. Questo rende l'insetto vulnerabile ai suoi cacciatori perché è più o meno cieco. Potrebbe quindi essere che l'insetto preferisca rimanere nel cono di luce invece di volare via, semplicemente perché è più sicuro che combattere quasi alla cieca con ostacoli e minacce.
I ricercatori di Rentokil possono dimostrare l'efficacia delle trappole per mosche a LED con un test standardizzato per misurare l'emivita. La misura dell'emivita rappresenta il tempo necessario per eliminare il 50% delle mosche in una stanza di prova. Più breve è l'emivita, più efficace è la trappola luminosa per insetti.
Un concetto efficace di repellente per mosche deve tenere conto del posizionamento ottimale della trappola per mosche. Il posizionamento delle trappole per mosche in relazione alle fonti di luce locali è di fondamentale importanza per la loro efficacia.
La nuova serie di trappole per mosche a LED UV “Lumnia” di Rentokil si distingue per la sua elevata efficacia nel campo della difesa dagli insetti volanti. I tubi LED UV innovativi e brevettati sono il risultato di diversi anni di ricerca e sono mirati proprio alla percezione degli insetti volanti.
Il dispositivo emette la luce più in profondità rispetto ai dispositivi convenzionali e offre quindi un maggiore effetto di attrazione.
Grazie all'utilizzo di tubi LED all'avanguardia e alle modalità di risparmio energetico, la trappola per mosche a LED Lumnia richiede oltre il 60% di energia in meno rispetto ai dispositivi tradizionali, anche a pieno carico. Sono inoltre presenti tutti gli attuali requisiti HACCP e AIB, nonché gli standard industriali (IP65), per l'utilizzo in aree critiche dal punto di vista dell'igiene alimentare.
La trappola per mosche a LED Lumnia utilizza piastre adesive grigliate e quindi facili da contare ed è disponibile anche come Lumnia Pro con un modulo di incapsulamento efficace e di supporto alla revisione.
Lumnia pone fine anche all'aspetto antiquato: il design moderno e di qualità si integra in qualsiasi ambiente e, grazie alla tecnologia LED, crea accenti che segnalano a dipendenti e clienti una protezione igienica attiva.
Da oltre 60 anni Rentokil si occupa di privati e aziende di ogni dimensione e settore.