La progettazione di dispositivi per il controllo degli insetti nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro ha subito un’evoluzione significativa rispetto alle soluzioni del passato. Sebbene i progressi nella tecnologia per il controllo delle mosche possano non essere immediatamente evidenti, nel tempo sono stati messi in atto una serie di miglioramenti che hanno portato queste tecnologie ad un livello superiore, come il riconoscimento della tipologia di insetto da attrarre oppure l’analisi dell'area di cattura.
Grazie ad oltre 100 anni di ricerca sull’uso dell’elettricità, sulle caratteristiche ed i comportamenti delle mosche, è stato possibile creare le moderne ed innovative lampade cattura insetti a led (ILT) per il controllo e la gestione degli insetti volanti.
Inoltre, le lampade Led Lumnia sono conformi alle normative, le quali hanno subito notevoli variazioni nel corso del tempo.
Di seguito viene illustrata l’evoluzione delle lampade cattura insetti nel tempo.
L’evoluzione delle lampade cattura insetti a Led (ILT)
Uno dei primi dispositivi ad utilizzare l'elettricità fu brevettato nel 1902 da ER Greene di Rhode Island, USA (Trappola elettrica per mosche, brevetto US 698274). Consisteva in una tavola di legno o di gomma dura installata in verticale ed avvolta da una serie di fili positivi e negativi separati. Questa tecnologia viene ancora impiegata nei tradizionali repellenti elettrici per mosche (EFK).
La mosca che atterrava su un filo e toccava quello di polarità opposta, veniva folgorata. I fili e la tavola erano distanziati da un distanziatore su cui veniva posizionato un attrattivo, presumibilmente una barretta di zucchero in zollette.