Integrated Pest Management Plan: 5 passaggi da rispettare
Un piano per la gestione degli infestanti che ha lo scopo di ridurre al minimo l’uso di sostanze dannose per l’ambiente deve seguire 5 passaggi analitici e operativi:
- Identificazioni dei parassiti da combattere
- Monitoraggio degli infestanti nel tempo
- Determinazione delle soglie d’intervento
- Valutazione dei trattamenti migliori da effettuare cercando di evitare i pesticidi
- Valutazione dei risultati ottenuti con i metodi applicati
I primi due passaggi si focalizzano sullo studio degli animali e degli insetti che rappresentano una minaccia. Capendo chi è il nemico, quanto è numeroso, come sta operando si può prima determinare fino a che punto si possa tollerare la loro presenza e successivamente individuare la migliore strategia per eliminare il problema.
Una volta eseguiti i passaggi che dovrebbero limitare o eliminare totalmente l’infestazione è necessario monitorare e valutare se si è raggiunto l’obiettivo. In caso di insuccesso bisogna tornare allo step 1 e ripetere i passaggi.
L’Integrated Pest Management suggerisce solo come ultima scelta il ricorso a trattamenti che prevedono uso di prodotti chimici , in particolare i pesticidi, e promuove soluzioni più ecologiche che si basano su:
- Prevenzione
- Metodi fisici e meccanici (es. trappole, barriere)
- Metodi biologici (es. introduzione di animali antagonisti dei parassiti)
Di solito queste tattiche sono rappresentate graficamente da una piramide in cui la prevenzione è posizionata alla base, quindi fortemente consigliata, mentre la chimica è al vertice, utilizzabile solo se tutti gli altri metodi non hanno funzionato.
Quando si sceglie di applicare un approccio di Pest Management in azienda, uno degli elementi da considerare è il settore industriale, le caratteristiche strutturali dell'ambiente e gli obiettivi da raggiungere.
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