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Analisi del rischio di infestazione: ecco come stabilire il livello di pericolo

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Valutare il rischio di infestazione all’interno di un’azienda o di un’attività commerciale è di principale importanza, perché da questa analisi possono iniziare una serie di attività utili a mantenere alla larga o eliminare le minacce di roditori, volatili ed insetti.

È possibile eseguire autonomamente un esame preliminare dei punti critici di una struttura e di eventuali tracce di infestazione, ma bisogna sapere quali elementi considerare.

In questo articolo spieghiamo come eseguire un’analisi del rischio infestanti corredata da un esempio concreto.

Fattori da valutare per stabilire il rischio di infestazione

I fattori chiave che possono indicare un reale pericolo derivante da roditori, volatili ed insetti infestanti sono suddivisi nelle seguenti categorie:

  • Ubicazione dell’azienda;
  • Struttura dell’azienda;
  • Avvistamento di infestanti;
  • Operazioni eseguite per il controllo degli infestanti;
  • Organizzazione interna per il controllo degli infestanti.
     

Ubicazione e struttura dell’azienda

Le prime caratteristiche da esaminare riguardano la distanza del perimetro dell’azienda da campi, boschi, giardini di grandi dimensioni, aree verdi curate ed incolte. Più la struttura è vicina a uno di questi luoghi e maggiore è la possibilità di infestazioni.

Altrettanto rischiosa è la presenza di fiumi o specchi d’acqua, che spesso sono ricettacoli di insetti e roditori.
 

Struttura dell’azienda

Il rischio d’infestazione aumenta se l’azienda svolge la sua attività in un edificio con spazi angusti (cantine, sottoscale, sottotetti), ambienti spesso aperti (capannoni, garage, magazzini), aperture difficilmente presidiabili (lucernari, condotti d'aerazione).

Un altro elemento di rischio, se non gestito opportunamente, è la presenza di alimenti stivati in magazzini, che possono attrarre, ad esempio, topi e mosche.
 

Avvistamento degli infestanti

L’avvistamento di infestanti potenzialmente pericolosi deve essere considerato in funzione di:

  • Numero di infestanti visti;
  • Frequenza degli avvistamenti;
  • Rilevamento di danni imputabili agli infestanti.

Ad esempio, rilevare un paio di volte la presenza di un solo piccione sul tetto di un capannone non è considerato come allarmante, ma se i volatili sono una decina e vengono avvistati spesso negli ambienti interni ed esterni di un’azienda, il pericolo di un’infestazione è molto più elevato.
 

Operazioni eseguite per il controllo degli infestanti

Altri elementi da considerare riguardano la programmazione di disinfestazione e controllo, le tempistiche passate dall’ultimo intervento, l’efficacia delle eventuali operazioni eseguite.

Un regolare controllo eseguito con un’opportuna frequenza da professionisti minimizza le minacce degli infestanti.
 

Organizzazione interna per il controllo degli infestanti

La presenza o l’assenza di figure dedicate al controllo degli infestanti all’interno di un’azienda determina di certo il minore o maggiore rischio d’infestazioni.

Altrettanto importante per monitorare la presenza di roditori, insetti e volatili sono i rapporti prodotti da figure specializzate interne o esterne all’azienda. Tenere traccia della presenza e dell’eliminazione degli infestanti permette di fare valutazioni e programmazioni.

Esempi di calcolo dell’indice di rischio infestazione

Per quantificare numericamente tutti gli elementi sopradescritti, consideriamo la seguente scala: 

  • -3 (equivalente a “per nulla”); 
  • -1 (equivalente a “poco”); 
  • 0 (equivalente a “non so”); 
  • +1 (equivalente ad “abbastanza”); 
  • +3 (equivalente a “molto”).

I risultati possono andare da -30 “struttura sicura” a +30 “struttura ad alto rischio”.
 

Esempio di valutazione di azienda a medio/basso rischio:

  • Vicinanza a vegetazione → -3 (per nulla)
  • Vicinanza ad acqua → -1 (poco)
  • Presenza di ambienti a rischio → -1 (poco)
  • Presenza di alimenti → -3 (per nulla)
  • Numero di infestanti visti → -3 (per nulla)
  • Frequenza degli avvistamenti → -3 (per nulla)
  • Rilevamento di danni imputabili agli infestanti → -3 (per nulla)
  • Tempo passato dall’ultima disinfestazione → 0 (non so)
  • Presenza in azienda di un addetto al controllo delle infestazioni → 0 (non so)
  • Produzione di documenti per il Pest Control → 0 (non so)

Punteggio totale → -17
 

Esempi di valutazione di azienda ad alto rischio:

  • Vicinanza a vegetazione → +3 (molto)
  • Vicinanza ad acqua → +3 (molto)
  • Presenza di ambienti a rischio → +3 (molto)
  • Presenza di alimenti → +1 (abbastanza)
  • Numero di infestanti visti → +3 (molto)
  • Frequenza degli avvistamenti → +3 (molto)
  • Rilevamento di danni imputabili agli infestanti → +1 (abbastanza)
  • Tempo passato dall’ultima disinfestazione → +3 (molto)
  • Presenza in azienda di un addetto al controllo delle infestazioni → +3 (no)
  • Produzione di documenti per il Pest Control → +3 (no)

Punteggio totale → +26
 

Grazie a questo articolo, ora sai come valutare il rischio della tua azienda.

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