Zanzariere

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Zanzare e malattie

Le zanzare sono più che un semplice fastidio, infatti causano in maniera indiretta più morti al mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 17% delle malattie infettive sono veicolate dalle punture di zanzara. Le malattie più comuni e letali sono:

  • Malaria
  • Dengue
  • Chikungunya
  • Febbre Gialla
  • Febbre del Nilo
  • Zika Virus
  • Encefalite Giapponese

In Italia negli ultimi anni le zanzare sono aumentate considerevolmente: gli scienziati hanno evidenziato una crescita esponenziale degli insetti rispetto all’anno scorso.  Al momento, si contano oltre 70 specie diverse di zanzare, la più fastidiosa, tra queste, è sicuramente la zanzara tigre.

A causa della maggiore resistenza agli insetticidi, ai cambiamenti climatici sempre più intensi, all’aumento della circolazione di persone e merci tra Paesi, le malattie portate dalle zanzare si diffondono più rapidamente e frequentemente.

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Zanzare e Coronavirus: un falso allarme

Secondo uno studio dell’ISS, le zanzare non sono in grado di trasmettere il Coronavirus. Questo perché Sars-Cov-2 è un virus respiratorio, che si trasmette da uomo a uomo, principalmente attraverso le goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi, dopo aver toccato superfici o oggetti contaminati di recente. La ricerca ha mostrato che il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante sangue infetto, non è in grado di replicarsi e di superare la barriera intestinale dell’insetto. Non può quindi raggiungere le ghiandole salivari ed essere successivamente inoculato dalla zanzara all’uomo attraverso una puntura.

Ad oggi quindi non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione del Coronavirus attraverso le zanzare, che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie completamente diverse dal Coronavirus, come ad esempio la Dengue e la Febbre gialla.

Se quindi è possibile archiviare la preoccupazione di contrarre il COVID-19, è invece importante cercare di evitare di essere punti dalle zanzare, e proteggersi soprattutto nei Paesi dove alcune pericolose malattie determinate dalle zanzare sono più diffuse.

Scopri le aree critiche e i danni determinati dalle malattie trasmesse dalle zanzare

Il primo passo è quindi quello di effettuare sempre trattamenti preventivi combinati al controllo e al monitoraggio degli ambienti.  Se con un accurato monitoraggio si evidenzia l’insorgere di un’emergenza è necessario rivolgersi a professionisti in grado di gestire la proliferazione di questi infestanti in modo adeguato e sicuro.

Zanzare, punture e malattie: quali sono i pericoli

Poiché molte malattie trasmesse da zanzare possono manifestarsi con sintomi molto simili fra loro, come stato febbrile e dolori muscolari e osteoarticolari, i test di laboratorio assumono un’importanza fondamentale per confermare l’eziologia della malattia e per consigliarne la cura più appropriata.

Malaria

La diffusione della Malaria è causata dall’infezione del parassita Plasmodium, il quale è veicolato nel sangue attraverso la puntura delle le zanzare femmine del genere Anopheles. Tra le malattie diffuse dalle zanzare, la Malaria è quella che causa più morti ogni anno, infatti rappresenta uno dei maggiori problemi sanitari mondiali, con un totale stimato di 400.000 decessi l’anno. Sebbene sia diffusa per lo più nelle aree tropicali e subtropicali di Asia, Africa e America del Sud, possono riscontrarsi focolai improvvisi anche nelle zone industrializzate dei paesi temperati, come L’Europa e l’Italia, a seguito dello spostamento di persone che contraggono la malaria nei posti in cui è maggiormente diffusa. 

Febbre, mal di testa, tensione di muscoli della nuca, brividi e sudorazione, talvolta nausea, vomito e diarrea, sono i sintomi che possono essere presenti ma che possono anche alternarsi. Altri organi coinvolti sono i reni e la milza. Nei casi più gravi, la malaria è potenzialmente letale.

Attualmente per la cura non esiste un vaccino, la strategia più utilizzata è la profilassi farmacologica, un trattamento che è possibile svolgere sia in chiave preventiva sia come terapia vera e propria. L'intervento precoce è la miglior arma per combattere la malattia. 

Dengue

La febbre dengue è una malattia infettiva di origine tropicale causata dal Virus Dengue e trasmessa specialmente dalle zanzare tigre che hanno, a loro volta, punto una persona infetta.  Il contagio non è quindi diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus e nel periodo di infezione una zanzara può prelevare il sangue infetto e trasmettere l’infezione .

Diffusa in oltre 100 paesi nel mondo, la dengue è tipica delle aree tropicali, sub tropicali ed equatoriali del pianeta, soprattutto dell’ America Centrale, America del Sud, India, isole dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico. Circa la metà della popolazione mondiale vive in aree a alto rischio di trasmissione, il che risulta in circa 390 milioni di infezioni all’anno.

Febbre, cefalea, dolori muscolari e articolari, seguiti spesso da un esantema che ricorda quello del morbillo sono i sintomi tipici della Febbre Dengue. Sebbene la maggior parte dei soggetti che la contraggono guarisca senza troppi problemi, in casi più gravi la malattia presenta febbre emorragica con perdita di liquidi, che può determinare uno shock circolatorio e quindi la morte.

Per quanto riguarda la cura, non è ancora disponibile un trattamento specifico per questa malattia, solamente una diagnosi precoce ed un tempestivo trattamento di supporto possono ridurre la quota di decessi nei casi più gravi.

Chikungunya

Chikungunya è la malattia virale trasmessa dalle zanzare infette; perché avvenga il contagio, la zanzara deve pungere prima una persona malata, e poi una persona suscettibile cui trasmette il virus. L'unica possibilità di trasmissione da persona a persona è attraverso il sangue, quindi non ci sono rischi di contagio per via aerea o per contatto.  La sua diffusione non è limitata ai territori dell’Africa e dell’Asia, ma è diventata frequente anche nelle Americhe e persino in Europa negli ultimi anni.  

La malattia si sviluppa in più fasi: i primi sintomi sono febbre e limitazioni articolari significative, seguiti dalla comparsa sulla cute di un esantema pruriginoso. Poiché manifesta segni clinici in comune con la Febbre Dengue, può essere facilmente confusa con essa, la diagnosi preventiva è essenziale per decidere la cura appropriata.

Non esiste ancora una terapia antivirale specifica per questa malattia, le cure sono quindi mirate a migliorare i sintomi come la febbre e i dolori articolari.

Febbre del Nilo

Noto anche come West Nile Virus, questo agente patogeno prende il nome dalla regione del West Nile, in Uganda, dove venne isolato per la prima volta nel 1937. Il virus non passa da persona a persona, ma il contagio avviene attraverso la puntura delle zanzare  comuni, che trovano negli animali e specialmente negli uccelli un serbatoio naturale. Sono proprio gli uccelli, con le loro migrazioni, i principali responsabili della diffusione della malattia.  Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

La febbre del Nilo Occidentale produce un’infezione che nell’80% dei casi è lieve e asintomatica, mentre più raramente presenta febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari.  In rarissimi casi, intorno all’1% del totale, soprattutto negli anziani, può presentare sintomi più gravi, includendo disorientamento, debolezza muscolare, paralisi e addirittura coma. In una percentuale di casi di circa l’uno per mille, questa malattia può provocare una gravissima encefalite ed essere persino letale. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

Non esistono  vaccini e terapie specifiche per febbre West Nile. Attualmente sono allo studio dei vaccini, ma per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.

Febbre Gialla

La febbre gialla è una malattia infettiva acuta virale che colpisce principalmente gli esseri umani e le scimmie e si trasmette attraverso la puntura di zanzare Aedes. È provocata dai virus appartenenti al genere Flavivirus, presenta una gravità variabile ed è maggiormente riscontrata in alcune zone dell’Africa e del Sud America. Nei secoli passati questa malattia colpì duramente il continente americano, soprattutto l’America Latina, causando numerose epidemie.

Il virus viene iniettato dalla zanzara durante il pasto, colpisce soprattutto le cellule del fegato, determinando febbre ed una grave insufficienza epatica accompagnata dalla colorazione giallastra della pelle che è responsabile del nome della malattia.

La febbre gialla sembra nella maggior parte dei casi non presentare quasi sintomi, nelle sue forme più gravi essa conduce ad emorragie e stato di shock, risultando letale.

Non esiste un trattamento antivirale specifico per questa malattia, una delle soluzioni può essere un trattamento mirato ai sintomi come la febbre, mentre la gestione specifica delle insufficienze d’organo può aiutare i pazienti gravemente malati, tuttavia è raramente disponibile in ambienti che dispongono di poche risorse.

Zika

La Zika o Febbre Zika  è una malattia causata dall’omonimo virus. Il virus zika viene trasmesso dalle zanzare di tipo Aedes, ed è stretto parente dei virus che provocano la dengue, la febbre gialla, l’encefalite del Nilo occidentale e l’encefalite giapponese.

Si ritiene che Zika si sia diffuso attraverso il turismo ed i viaggi. Le persone che viaggiano in aree dove è presente il virus possono contrarre la malattia e inconsapevolmente portarla in patria. La principale responsabile è la zanzara della specie Aedes aegypti.

Negli ultimi anni la malattia si è diffusa in tutti i continenti, e l’anno scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha definita un’urgenza di sanità pubblica di portata internazionale.

 Eruzioni cutanee, congiuntivite, dolori muscolari ed articolari, febbre e mal di testa sono i sintomi di questo virus. Questi possono confondersi con altre malattie come la Dengue, e durano circa 7 giorni.

Non esiste ancora un vaccino per prevenire o trattare Zika, è possibile però agire sui singoli sintomi per mantenere il controllo sulla malattia.

Encefalite Giapponese

Il virus dell’encefalite giapponese trova un riparo negli animali tra cui suini e uccelli migratori, ed entra a contatto con l’uomo attraverso la puntura delle zanzare del genere Culex. Nei paesi asiatici e in Estremo Oriente, questa infezione virale rappresenta la prima causa di malattia encefalica, midollare e meningea. Questo virus è particolarmente diffuso nelle aree rurali ricche caratterizzate da una forte umidità, come ad esempio le risaie.

La malattia risulta asintomatica nella maggior parte dei casi, alcune le persone colpite da encefalite giapponese mostrano all’inizio sintomi come cefalea, febbre e vomito, salvo poi peggiorare denotando rigidità del collo, convulsioni, alterazione dello stato di coscienza, disturbi motori, paralisi spastica. Un aggravamento dei sintomi può portare ad uno stato di coma. Segni clinici evidenti si riscontrano solo nell’1% degli infetti, nei quali la malattia si manifesta con una grave forma di encefalite, con un tasso di letalità del 25%.

Esiste un vaccino inattivato per questa malattia, che può essere somministrato agli adulti e ai bambini sopra i 2 mesi di età. 

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